Daniela & Tonio
22 giugno 2013
Sono passati 2571 giorni dal nostro matrimonio

Cosa Visitare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per chi avrà un po’ di tempo a disposizione suggeriamo:

Il Castello di Melfi.  Edificato tra il XI e il XII secolo, con l’arrivo di Guglielmo d'Altavilla a Melfi, divenuto Conte di Puglia. Il castello di creazione Normanna ha ospitato importanti imperatori tra cui Federico II di Svevia che ne fece la sua dimora e nel quale promulgò le costituzioni melfitane nel 1231, il primo testo organico di leggi redatte nell'età medioevale e dal contenuto sia civile che penale.

Il Museo archeologico nazionale del Melfese. Organizzato in tre sale al piano terra del Castello di Melfi, il museo custodisce bellissimi reperti archeologici rinvenuti nella zona del Vulture e risalienti a diverse epoche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

La Cattedrale. Ristrutturata più volte ed in epoche diverse in seguito a terremoti, la cattedrale si presenta oggi con la sua facciata bianca al cui centro si apre il portale di pietra bianca. L'interno è a tre navate divise da due file di colonne a base quadrata da cui prendono origine cinque archi. Il pavimento è in marmo e pietre dure montate a quadri romboidali. Le navate laterali presentano un soffitto con volte a vela mentre la centrale ha un controsoffitto in cassettoni di legno dorato realizzato nel XVIII secolo. Collegato alla Cattedrale si affaccia sul sagrato il Palazzo Vescovile con i suoi bellissimi interni di architettura settecentesca che conservano il Museo Diocesano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Porta Venosina. Le mura normanne intervallate da torrioni di avvistamento circondano interamente il centro storico e si estendono per oltre quattro chilometri; la Porta Venosina è l’unica delle sei porte che circondavano la città ancora perfettamente conservata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


A soli 15 minuti in auto è possibile trascorrere piacevoli momenti immersi nel verde del Monte Vulture presso i Laghi di Monticchio, che occupano le bocche crateriche dell'antico vulcano dell'Appennino meridionale e visitare l'Abbazia di San Michele eretta su una grotta scavata nel tufo le cui origini risalgono al decimo secolo con l'arrivo in zona dei monaci Basiliani, il maestroso edificio, che si affaccia su uno dei due laghi, ha ospitato i benedettini fino al 1456, i cappucini fino al 1780 e l'ordine militare costantiniano fino al 1866.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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